Napoleone (ESFP)
Tre descrizioni del tipo di personalità
Napoleone (ESFP) ha un carattere da leader, è sicuro di sé, intraprendente e attivo. Realista e pragmatico, ma può essere affettuoso e sentimentale con chi ama. Spesso si pone grandi obiettivi e sa raggiungerli. Incline all’azione pratica; preferisce risolvere subito i problemi, perché in seguito potrebbe perdere interesse. Molto dinamico, cerca nuove impressioni e può diventare l’anima della compagnia. Ama stare al centro dell’attenzione, suscitare rispetto e ammirazione. Sa organizzare il tempo libero e il divertimento degli altri.
Può caricarsi di troppi impegni, rendendone difficile la realizzazione. Napoleon ha bisogno di una valutazione positiva dei propri sforzi, ma talvolta anche la critica lo stimola all’azione. Quando si annoia, il suo tono vitale cala e allora ha molto bisogno di cure e comprensione. Vuole sempre ottenere più di ciò che già possiede.
Napoleon è diplomatico con le persone, soprattutto con sconosciuti e individui influenti; approfondisce i loro problemi e crea contatti utili. Dedica grande attenzione all’estetica e all’aspetto esteriore. Aspira a uno status sociale elevato e al benessere materiale, fatica ad adattarsi a persone autoritarie e indipendenti. Ascolta i consigli altrui, ma poi agisce a modo suo.
Napoleon (ESFP) considera importante il territorio su cui esercita influenza e di cui si sente responsabile. Può trattarsi solo della famiglia, di un gruppo di persone, di una città e dei suoi abitanti, di un paese o del mondo intero. L’obiettivo di Napoleon è pace e benessere (secondo la sua visione) in quell’area nel suo complesso, anche a scapito di singoli individui che vogliano turbarlo. Per questo ritiene di avere il diritto di disporre di tutto e di tutti, usando qualsiasi metodo per lui accettabile. Se possibile cercherà di ampliare i confini della propria influenza, ma percepisce molto bene i rapporti di forza e non pretenderà più di quanto realisticamente possa ottenere in una situazione concreta. Esteriormente però cercherà di non mostrare debolezza, difendendo con ogni mezzo la propria indipendenza e opponendosi alla pressione autoritaria.
Napoleon comprende molto bene le persone e vede i rapporti già esistenti tra loro. Spesso dice agli altri ciò che si aspettano di sentire. Può comunicare anche con gli avversari, se serve allo scopo. Questo tipo di personalità entra facilmente in relazione con persone nuove, ma non si affretta ad aprirsi interiormente né a creare subito intimità. Non sopporta a lungo persone che gli risultano sgradevoli e cercherà in ogni modo di liberarsi della loro compagnia.
Ama apparire una personalità interessante e originale, mostrare la propria cultura e menzionare in conversazione le proprie possibilità e prospettive. Gli piace sperimentare, ma solo entro limiti generalmente accettati e già testati da altri.
Napoleon percepisce con difficoltà esposizioni teoriche troppo lunghe e pesanti; ha bisogno di spiegazioni semplici e chiare. Esprime solo pensieri di cui è assolutamente certo e la cui logica sa spiegare. Gli riesce difficile agire in modo metodico e sistematico.
Se non è convinto dell’importanza di un compito, non si affretta a svolgerlo. Ha bisogno di informazioni supplementari; dall’esterno può sembrare che stia contrattando o voglia farsi pregare, ma in realtà gli servono argomenti ragionevoli e una previsione sul perché farlo e su quali risultati porterà. Non percepisce facilmente le tendenze degli eventi e ha bisogno di sostegno riguardo al momento giusto per iniziare o concludere le cose...
Napoleon non ama restare inattivo: troverà sempre qualcosa da fare, anche quando non c’è nulla da fare. Il modo migliore per conquistare la simpatia di questo sociotipo è proporgli un’attività interessante. Può rifiutarsi di svolgere certi compiti se vi vede una minaccia per sé o per chi protegge. Se sente di essere penalizzato nella distribuzione dei beni materiali, si arrabbia e può fare scenate. Può occuparsi di più attività contemporaneamente.
Detesta quando il proprio comfort viene disturbato, teme per la salute e per il benessere materiale. Non si vergogna del proprio corpo, cura pulizia e igiene, ed è schizzinoso. Può vestirsi in modo vistoso per attirare l’attenzione. È conservatore nelle abitudini domestiche.
La produttività di Napoleon dipende molto dal suo umore. Ama creare un’atmosfera informale per sistemare gli affari: banchetti, clima festoso. Talvolta ha brevi sbalzi d’umore: da forte entusiasmo e scoppi di gioia a cupo pessimismo e capricci, che però passano rapidamente. Nella cerchia intima trasmette il proprio umore agli altri: se è cattivo, tutti ne risentono.
1. Il sociotipo Napoleon (ESFP) è orgoglioso della propria influenza sulle persone, del loro amore e rispetto, della propria popolarità; guida volentieri gli altri, è audace e categorico nell’eros, ma prudente nei rapporti con il mondo oggettivo, diffidente verso nuove idee scientifiche e in generale verso tutto ciò che è oggettivo. La sua coscienza è tranquilla solo quando manipola persone, non il mondo materiale.
2. Attività inquieta, avidità di azione pratica. Non solo non nasconde i propri sentimenti, ma al contrario ne va fiero. Con relativa facilità, se ciò corrisponde al suo stato interiore, esprime ammirazione sia con parole sia con sguardi. È sempre per un amore completo, fisico e psicologico, purché lo desideri davvero. Anche quando il sentimento è breve, sa molto bene cosa vuole dall’oggetto d’amore; non è incline ad adattarsi, ma a dettare condizioni. Altezzoso. Ottimista. Davanti a situazioni difficili questo tipo di personalità non si intimidisce, ma cerca di risolverle subito sul posto.
3. Dedica molta attenzione all’estetica dell’ambiente e all’ordine. Spesso Napoleon possiede gusto innato, sa vestirsi bene e pretende lo stesso dagli altri. Attento alle qualità fisiche del partner. In tutta la sua attività è molto intraprendente. Ciò che gli manca è il senso della misura per valutare quanto ha fatto. Non è mai del tutto sicuro di aver fatto tutto il possibile.
4. La vita gli viene avvelenata dalle richieste dei familiari di riflettere sulle proprie azioni e comportarsi in modo razionale. Non lo sopporta: simili richieste lo irritano e davvero smette di considerare la logica. Agisce in modo intelligente e logico finché non glielo si impone, finché viene rispettato e preso in considerazione. Non si può discutere con la sua logica. Lo si può influenzare solo contrapponendo ai suoi obiettivi altri obiettivi più nobili e più difficili da raggiungere.
5. L’intraprendenza e la concretezza di Napoleon sono così grandi che nessuna critica, nemmeno il continuo brontolio del suo complementare che condanna quasi ogni manifestazione di attività, gli rovina l’umore. Anzi, la critica lo calma: gli mostra che ha fatto e sta facendo abbastanza e che la sua attività viene notata.
6. Grazie alla sua iniziativa e alle elevate pretese, rimane abbastanza spesso deluso dagli oggetti dei propri sentimenti. Si rivelano "non all’altezza", non abbastanza comprensivi verso gli slanci della sua anima. Il punto è che ha bisogno di una persona a cui potersi adattare senza adattarsi davvero. Se una tale persona non c’è accanto, combina guai per attirarne l’attenzione.
Dicotomie socioniche Napoleone
- Estroversione
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Il mondo esterno e le altre persone risultano più comprensibili del proprio mondo interiore. Tendenza ad ampliare la cerchia di conoscenze. Ho bisogno della comunicazione per recuperare energia. In solitudine perdo energia, anche se a volte può essere necessaria
- Sensazione
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Comprendo bene il lato materiale del mondo: sensazioni corporee, spazio, oggetti presenti in esso. Percezione basata sull’esperienza sensoriale (vedo, sento, tocco, annuso ecc.)
- Etica
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Comprendo sentimenti ed esperienze delle persone, così come le relazioni tra loro. So orientarmi nelle relazioni, costruirle e mantenerle, avvicinare o allontanare le persone. Mi guido secondo il criterio “mi piace / non mi piace”
- Irrazionalità
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Tendenza a percepire il mondo così com’è, senza legarlo a convinzioni, visioni, valutazioni o principi. Reagisco rapidamente ai cambiamenti della situazione
- Staticità
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Movimenti spezzati e conclusi, posture ferme, mantenimento prolungato della posizione del corpo o dell’espressione facciale. Nel raccontare fornisco informazioni in parti e blocchi separati, che possono essere scambiati di posto. Percepisco e descrivo la realtà come un insieme di stati distinti
- Positivismo
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Per prima cosa noto gli aspetti positivi della situazione, ciò che è presente, ciò che funziona e quanto sia vicina a un ideale. Noto cosa può avvicinarla ancora di più a quell’ideale
- Questimità
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Sono tipiche intonazioni interrogative e modulazione della voce. Tendenza a fare domande. La conversazione si svolge in forma dialogica. Mi aspetto domande nel discorso e, dopo aver risposto, continuo senza perdere il filo
- Strategia
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So fissare obiettivi a lungo termine e lo faccio volentieri. Penso attraverso di essi: quanto mi sono avvicinato o allontanato dai miei obiettivi. Gli obiettivi possono cambiare e ristrutturarsi. La chiave del successo è un obiettivo ben definito
- Emotivismo
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Mi coinvolgo emotivamente nelle esperienze altrui, ma me ne distacco rapidamente. Posso raccontare con calma un evento traumatico del passato senza rivivere le emozioni. Se ricordo la trama, non mi interessa rivedere film o rileggere libri. Posso ascoltare molte volte una canzone senza soffermarmi sul testo
- Processo
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La cosa principale è il processo. Mi concentro su di esso e posso immergermi profondamente. Non sento il bisogno di tirare somme o focalizzarmi sui risultati. Se vengo interrotto a lungo, faccio fatica a rientrare nel processo, come se dovessi ricominciare da capo. Concludere può non essere importante
- Ostinazione
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Desideri e interessi sono più importanti delle risorse. Per essi si possono trovare le risorse necessarie. Il prezzo non conta, se lo si desidera davvero. Per realizzare i miei interessi e intenzioni cerco qualsiasi risorsa possibile. Se ora non riesco, rimando il desiderio ma ci torno appena si presenta l’occasione
- Previdenza
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Le situazioni di solito sono tipiche e hanno soluzioni consuete che si possono trasferire e usare. Tengo a mente approcci per situazioni standard e posso proporre soluzioni già collaudate. Mi affido all’esperienza altrui e la applico come ordine corretto e verificato di azioni
- Decisione
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Valorizzo volontà, decisione e rapidità nel prendere decisioni. Lo stato di mobilitazione è naturale, abituale e necessario. Il riposo, in sé, non rientra tra i valori principali
- Oggettivismo
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Il fatto è la cosa più ostinata. Per formulare un giudizio bisogna studiare i fatti e verificarli nella pratica. Pratica e fatti sono il criterio della verità. Se un giudizio è vero, funzionerà nella pratica. Per dimostrarlo basta portare i fatti; forse l’interlocutore non li conosce
- Democraticismo
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Ogni persona è un individuo separato con qualità proprie e individuali (gusti, intelligenza, risultati ecc.). Mi rapporto alla persona senza dare importanza al gruppo a cui appartiene
Celebrità di questo tipo Napoleone (ESFP)
Alla Pugacheva, Boris Eltsin, Sergey Svetlakov, Filipp Kirkorov, Alisher Morgenshtern, Garik Martirosyan, Denis Ustimenko-Vaynshteyn (Dzhigan), Donald Trump, Gurbanguly Berdymukhamedov, Dmitriy Guberniev, Konstantin Orbelyan, Vladimir Epifantsev, Aleksandr Emelyanenko, Bogdan Titomir, Yuliya Mikhalkova, Sergey Orlov, Iosif Prigozhin, Anton Shabashov (blogger), Stanislav Vasilyev (Stas Ai Kak Prosto), Albert Safin, Ani Lorak, Stas Baretskiy, Andrey Burim (Mellstroy)
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